
"Trovare uno studio d'architettura con più di cinquanta collaboratori è difficile e stanno arrivando strutture ancor più numerose."
Prendiamo spunto dalla frase iniziale dell'articolo pubblicato da architettiroma.it per fare alcune riflessioni sullo stato dell'arte della professione dell'architetto.
Nel primo secolo a.C. M. Vitruvio intuiva che il "vero architetto" per giungere alla "vetta suprema dell'architettura" doveva possedere una cultura poliedrica:
A questo elenco occorre aggiungere argomenti più attuali:
Progettazione architettonica assistita ( Cad 3D)
Strategie di comunicazione (web )
Architettura sostenibile ... Deontologia
Questa notevole quantità di informazioni non può più essere gestita da una sola mente, ovvero da un "singolo architetto". Le attuali conoscenze richiedono un lavoro di squadra con vari team di approfondimento, la specializzazione è una necessità imprescindibile.
ed infatti l'articolo prosegue:
Pur avendo la meritata fama di essere un paese di grandi architetti, la crescita non c'è stata .... Siamo un paese di "violini solisti". Mancano i direttori ...
La questione degli onorari:
"Questa sorta di sottosviluppo professionale ha molte altre ragioni: il nostro Paese va fiero dei suoi architetti, soprattutto quando si fanno largo all'estero, ma non vuole pagarli decorosamente ..."
Le relazioni::
"Pochissimi hanno fatto fortuna, e in qualche caso l'hanno fatta non per meriti architettonici ma per le loro "relazioni" o per aver lavorato nel design dove i compensi sono spesso cospicue "royalties" ...
Un caso emblematico:
Pirelli Real Estate, in accordo con Politecnico e Bocconi, forma il personale per le sue attività ma quando ha bisogno di progettare deve integrare le competenze degli studi d'architettura di casa nostra.
Il sistema universitario e le facoltà di architettura
"Al fondo c'è una crisi professionale con le sue radici in una sistema universitario fatto di facoltà di Architettura incapaci di guardare nella direzione giusta. Invischiato nelle riforme, nel tre più due che ricorda una promozione da super market, rivendica la sua autonomia da pallone aerostatico: libero di andare ma dove lo porta il vento."
I laureati in architettura
"Quanti dei laureati in architettura fanno l' architetto ? Molti laureati colti, certo, ma dov'è l'architetto "normale", quello che sa progettare le case, disegnare una scala, un serramento che funzioni, un particolare costruttivo, che sappia lavorare in squadra, integrarsi con gli altri ? ..."
tratto da architettiroma.it
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Rebecca Bagdaneva
Architetto degli interni
TeamWork ArTechint