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ARCHITETTURA AMBIENTEVERSO UN'ARCHITETTURA SOSTENIBILE

Un'architettura sostenibile permetterà alle generazioni future di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità delle risorse naturali.


 

TRASFORMAZIONE DEGLI ECO-SISTEMI

Gli schemi tradizionali di sviluppo, eredi della rivoluzione industriale,  hanno determinato profonde trasformazioni negli eco-sistemi naturali.  La storia ci insegna che ogni nuovo ciclo del divenire umano è sempre caratterizzato da nuove consapevolezze, nuovi bisogni, nuove scoperte tecnico/scientifiche.

 

Coniugare confort e benessere con la tutela ambientale è possibile;  occorre modificare gli attuali comportamenti e creare un ponte di collegamento tra la progettazione "vecchia maniera"  e le nuove tecnologie  per un'architettura sostenibile.

 

CONFORT  E RISPARMIO ENERGETICO

  • una casa può essere EFFICIENTE, consumare poca energia ma essere poco confortevole
  • una casa può essere CONFORTEVOLE ma consumare molta energia
  • una casa può consumare poca energia ed essere molto confortevole in questo caso potremmo definirla casa INTELLIGENTE
DIAGRAMMA ARCHITETTURA CASA 

ENERGIA PRIMARIA

Le singole unità abitative necessitano di una certa quantità di energia ovvero FABBISOGNO DI ENERGIA PRIMARIA.  In Italia le abitazioni consumano circa 150 KW / h ogni mq per un anno, una casa efficiente consuma meno di 50 KW / h ogni mq in un anno. (>Normativa sulla certificazione energetica)

  • Riscaldamento

  • Raffreddamento

  • Illuminazione

  • Utilizzatori (elettrodomestici, tv, computer etc.)

  • Produzione di acqua calda

  • Forza motrice

IL RISCALDAMENTO, nella maggioranza dei casi, è affidato alla combustione di gas, petrolio e, meno frequentemente, di combustibili fossili.  Naturalmente è inutile sottolineare come la combustione di questi elementi, con livelli e modalità diverse, generi inquinamento ed aumenti notevolmente il tasso di anidride carbonica.  Per il momento non sembra ci siano alternative valide ai sistemi tradizionali ed, in attesa di processi energetici alternativi,  si punta ad un contenimento degli sprechi, all'uso di combustibili puliti ( il minore dei mali), e all'ottimizzazione del processo termico.  In futuro sara' necessario  limitare al massimo le dispersioni termiche :

  • infissi coibentati
  • isolamento delle pareti perimetrali ( intercapedine con materiali a bassa conduttività)
  • radiatori ad alta efficienza
  • isolamento degli avvolgibili (cassonetti)
  • pavimentazioni in legno od altri materiali isolanti,
  • controsoffitti
  • gestione intelligente del ciclo termico (sensori di temperatura - timer - home automation )

Alcuni edifici di nuova costruzione ( EDIFICI PASSIVI ) prevedono soluzioni avanzate di gestione termica : facciata ventilata, scambiatore di calore interrato, isolamento termico avanzato  U < 0,15 W/(m 2 K), esposizione solare ottimale (sud),  fonti di energia rinnovabile (pannelli solari, recupero delle acque piovane, fotovoltaico). Il consumo energetico per riscaldamento di un edificio tipico supera di sette volte quello di un edificio passivo.

 

IL RAFFREDDAMENTO nelle stagioni calde è una esigenza sentita particolarmente nei grandi agglomerati metropolitani. Il crescente inquinamento, l'effetto "di accumulazione" di strade asfaltate e manufatti edilizi, il traffico automobilistico, particolari stili di vita e di lavoro,  l'impoverimento di aree verdi, determinano un uso crescente di climatizzatori e condizionatori d'aria. Contrariamente al problema "riscaldamento" in questo caso sarebbe possibile adottare maggiori provvedimenti al fine di limitare notevolmente questo fenomeno. Tanto per iniziare è utile sottolineare che, per una legge termica, tanta aria fresca viene immessa nelle nostre case tanta aria surriscaldata viene espulsa all'esterno. Questo fenomeno (anche se in misura limitata) contribuisce ad aumentare la temperatura dei centri abitati creando in un certo senso un circolo vizioso.

Rendere naturalmente più fresche le nostre abitazioni ed il contesto urbano è forse meno complicato che riscaldarle.

 

Un uso intelligente delle tende frangisole, una adeguata coibentazione dei sottotetti e dei solai, una colorazione chiara del lastrico solare (sembra poca cosa  ma è sufficiente appoggiare una mano su una pavimentazione di colore scuro, battuta dai raggi solari, per comprendere come assorba i raggi infrarossi), l'uso di piante per creare barriere d'ombra, infissi a taglio termico e vetri riflettenti con camera d'aria,  e tanti altri piccoli accorgimenti che sarebbe lungo elencare, contribuiscono ad  abbassare notevolmente i picchi di temperatura nelle nostre abitazioni. Altro discorso è quello dell'ambiente urbano. Una delle tante cause del surriscaldamento è l'effetto di accumulazione termica dovuto alle strade asfaltate ed i manufatti edilizi che trattengono grossa parte del calore da irraggiamento. Altri elementi sono il calore prodotto dalla dispersione termica dei motori a scoppio, l'effetto serra dovuto alle polveri in dispersione, l'impoverimento delle aree verdi, il ciclo termico dei condizionatori.

 

La percentuale di assorbimento devoluto alla ILLUMINAZIONE fortunatamente è in progressiva diminuzione. Le lampade ad alta efficienza come quelle fluorescenti, ai vapori di sodio, alogenuri metallici, a led coniugate con una distribuzione intelligente dei punti luce abbassa le quote di consumo. Insieme all'utilizzo di lampade a basso assorbimento andrebbero adottate altre piccole attenzioni come schiarire la coloritura di pareti e soffitti al fine di ottimizzare l'illuminazione naturale, utilizzare superfici riflettenti come specchi o materiali a finitura lucida, disporre le fonti di illuminazione adeguatamente ai punti di utilizzo, predisporre timer o sensori di passaggio per le zone in cui si richieda una illuminazione temporanea, utilizzare cellule crepuscolari per l'attivazione o la disattivazione di illuminazione esterna. Un ottimo deterrente agli sprechi energetici potrebbe essere l'apposizione, in un punto ben visibile dell'abitazione, di un display che evidenzi l'assorbimento in tempo reale.

 

 I più diffusi UTILIZZATORI DOMESTICI come lavastoviglie, lavabiancheria, utensili, televisione, computer, diffusione sonora etc. dovranno impegnare risorse sempre minori. La maggiore efficienza dei circuiti elettronici, il ricorso a tecnologie avanzate di gestione , l'uso consapevole e misurato possono ridurre tangibilmente gli sprechi. La maggior parte degli utilizzatori impiega la corrente  elettrica di casa. Sarebbe interessante ipotizzare un piccolo sgravio (che diverrebbe un grosso sgravio collettivo moltiplicando per i grossi numeri del  territorio nazionale) dotando i singoli utilizzatori a basso assorbimento con cellule foto-voltaiche come ad esempio è stato fatto per le calcolatrici portatili, o meglio dotando i singoli appartamenti di unità foto-voltaiche o generatori eolici alle quali fosse possibile collegare i piccoli apparecchi soggetti a ricarica. Sembra poco ma oggi sono divenuti molti gli utilizzatori che incessantemente attingono alla rete elettrica per la ricarica degli accumulatori : telefoni cellulari, antifurto, computer, videoregistratori, radiosveglie etc. necessitano di un piccolo ma continuo contributo energetico

 

La produzione di ACQUA CALDA è affidata generalmente a scaldabagni elettrici, caldaie a gas del tipo ad "accumulo" od istantanee. In questo caso è possibile fare molto, sopratutto nelle zone del centro-sud Italia.

>I pannelli solari ad accumulo attingono energia rinnovabile dal sole e sono in grado  di produrre acqua calda per oltre cinque mesi l'anno, isolano parte del fabbricato dall'irraggiamento diretto evitando il surriscaldamento estivo del lastrico solare.

 

Per quanto riguarda la FORZA MOTRICE al momento non esistono grandi alternative, i pannelli foto-voltaici non riescono a produrre (a costi ragionevoli) grandi quantità di energia ad alto voltaggio come richiesto da potenti motori elettrici (ad esempio ascensori).

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