
Una delle domande più frequenti che ci viene rivolta dai nostri clienti riguarda il funzionamento del riscaldamento a pavimento. Il sistema a pavimento radiante è una tecnologia « riscoperta » recentemente che, oltre ad offrire elevati standard di confort abitativo, permette l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile a bassa temperatura di esercizio.LA STORIA
L'idea di riscaldare gli ambienti dal basso (IPOCAUSTUM tr. arde da sotto) risale agli antichi romani che misero a punto una raffinata tecnica costruttiva composta da un pavimento rialzato ed intercapedini murarie perimetrali nelle quali circolava l'aria calda prodotta da un focolare posto nei locali inferiori dell'edificio. Tornando a tempi più recenti una delle prime applicazioni moderne di questo principio lo troviamo nella cattedrale di Lodi, restaurata nel 1965, per la quale l'ing. Franco Palmizi ha progettato un sistema di serpentine di rame annegate nella pavimentazione.
LA TECNOLOGIA
I sistemi di ultima generazione, pur attingendo concettualmente alle esperienze del passato, si possono definire totalmente innovativi quanto a materiali, affidabilità e gestione termica. La bassa temperatura di esercizio evita eccessive dilatazioni termiche e fastidi circolatori, le serpentine sono realizzate con tubazioni più leggere ed affidabili, la coibentazione è efficiente, la gestione elettronica ottimizza il rendimento termico. La possibile integrazione con i pannelli solari ad accumulo rende questa tecnologia quanto mai attuale.
COSTI
TEMPERATURA DI ESERCIZIO
L'acqua circola a bassa temperatura. La temperatura superficiale oscilla tra 29 gradi (zona di soggiorno abituale) massimo 35 gradi (locali periferici). La temperatura di 29-35 gradi è un vincolo fisiologico (NORMA UNI EN 1264) atto a :
Rendimento termico
Il rendimento termico di questo tipo di impianto è legato alla struttura ed alla composizione del pavimento. Sono fondamentali nella resa effettiva dell'impianto il tipo di rivestimento (cotto, ceramica, marmo etc.), gli spessori dei vari strati e la resistenza termica dello strato isolante.
STRATIFICAZIONI E SPESSORI
Il massetto che ricopre ed ingloba le serpentine deve avere uno spessore minimo di 30 millimetri, contenere una rete metallica contro il ritiro ed essere distaccato (giunto di dilatazione) dalle pareti perimetrali di almeno 5 millimetri. Il solaio deve essere isolato prima con un film impermeabile e poi con pannelli isolanti ad elevata resistenza termica (ad esempio polietilene espanso) che saranno dimensionati a secondo del tipo di solaio e delle temperature sottostanti : minimo 22 millimetri (0,75 m2K/W per abitazione che abbia il piano sottostante riscaldato) fino a 59 millimetri (2,0 m2K/W per abitazione con piano sottostante a temperature inferiori a 0 gradi C.)
Vantaggi
Limitazioni
Costo di installazione superiore
Il pavimento deve essere realizzato in materiali conduttivi. Alcuni rivestimenti non sono indicati
Riparazione e modifiche. In caso di guasto alle serpentine oppure nel caso si desideri modificare l'impianto occorre rimuovere la porzione di pavimentazione interessata
Il Parquet
Nel caso si voglia utilizzare il parquet congiuntamente al riscaldamento a pavimento occorre sapere che:
Pavimento riscaldato elettricamente
Electric underfloor heating
Nel caso l'abitazione disponga di pannelli fotovoltaici adeguatamente dimensionati una possibile alternativa al riscaldamento a serpentina può essere quella del pavimento riscaldato con resistenze elettriche.
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