Il progetto di un'opera di ristrutturazione è un insieme complesso che occorre risolvere con metodologie adeguate. Non esiste un progetto perfetto in assoluto ma il progetto che meglio rappresenta le peculiari occorrenze di un particolare committente, in un determinato luogo geografico, all'interno di uno specifico contesto culturale, economico e tecnologico . Un buon progetto nasce dalla sinergia di un bravo architetto con un buon committente. 
Rif. architetto Renzo Piano Buildig Workshop - torre Kpn Telecom Rotterdam
Come afferma l'architetto Vittorio Gregotti : «nel progetto di architettura esiste una distanza notevole tra desiderio e soddisfacimento dello stesso e questa distanza e' occupata dal progetto ovvero dal percorso che esso organizza. La complessità tecnico economica delle azioni che concorrono a formare (l'architettura) e' di grado così elevato da rendere necessaria una dettagliata previsione progettuale: una grande distanza tra desiderio e soddisfazione» Il rilievo si può considerare la "cartella clinica" dell'unità immobiliare, l' ante operam.

esempio di planimetria ante-operam Successivamente si procederà alla stesura del progetto di massima (Know how), una fase interattiva, ovvero un "METAPROGETTO", che richiede una vera e propria sinergia tra committente ed architetto. Si stabiliranno i primi punti cardine, ad esempio, nel caso si tratti di un appartamento : Il "progetto di massima" è paragonabile ad una sorta di "spillatura" che precede la cucitura dell'abito. In questa fase interpretativa l'architetto scandaglia tutte le alternative possibili, elabora una serie di spunti che serviranno a fare una scelta definitiva. Non esiste un progetto che abbia un valore assoluto, ma occorre perseguire, con costanza ed impegno, il massimo della "organicita'" tra la committenza, il contesto socio - ambientale, le tecnologie a disposizione, l'ottimizzazione del rapporto costi-benefici. «Ogni progetto e' una occasione unica nel contesto e nel tempo in cui avviene. Quindi è testimonianza» (architetto Gino Valle) 
stessa planimetria dopo la stesura del progetto di massima Premesse essenziali per un buon progetto Una volta elaborate, metabolizzate, distillate le idee più interessanti e congruenti della fase cosiddetta del "know how", l'architetto procede alla stesura del vero e proprio progetto esecutivo che si può sommariamente dividere in tre operazioni : Progetto d'insieme (planimetrie in varie scale, sezioni, prospetti, prospettive e/o "rendering in 3D". Documentazioni economico -contrattuali ( computo metrico estimativo, capitolato dei lavori, contratto di appalto), Progetto particolareggiato ( particolari esecutivi in scala 1:10 - 1:5 fino alla scala 1:1, planimetrie dettagliate delle strutture, degli impianti tecnologici, dell'arredamento, dei controsoffitti dell'illuminazione).
I documenti grafici di progetto devono contenere tutte le informazioni necessarie all'esecutore per portare a termine l'opera nella sua interezza e devono anche tutelare il committente da eventuali interpretazioni arbitrarie della ditta esecutrice. Il progetto deve essere comprensibile congruente dettagliato
Compito del progettista è prevenire quei tipici conflitti di interesse che sono ricorrenti in un appalto edilizio. Occorre prevedere fin dall'inizio che l'impresa tenderà ad eseguire le opere con la minore spesa possibile cercando le soluzioni più convenienti, mentre il committente tenderà a richiedere il massimo dell'impegno e le soluzioni più idonee. A questo proposito occorre ricordare che l'architetto è una emanazione della committenza e viene remunerato per tutelare gli interessi del cliente e non quelli dell'impresa. Purtroppo negli ultimi anni si sta affermando la pessima abitudine della realizzazione "chiavi in mano", vale a dire l'appalto comprensivo di progetto. Questo formula è deontologicamente non corretta ed espone il cliente ad una serie di inconvenienti per evidenti conflitti di interessi. |