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INTELLIGENZA EMPATICA ED INTELLIGENZA DEL CUORE

empatia

Osservando un'opera di architettura, un oggetto, un'opera d'arte alcune volte siamo pervasi da una sensazione di benessere e di commozione che non sappiamo interpretare razionalmente, forse la spiegazione è in quel termine "magico"  che chiamiamo "empatia"

 

Conosciamo un caso in cui un'opera d'arte appare risolta solo formalmente eppure ha un contenuto profondissimo : il mandala. Questo si spiega con il fatto che la soluzione formale nel mandala non è sperimentata nella sua concretezza estroversa ma simbolicamente come schermo di proiezione di contenuti psichici per i quali un'espressione più ricca di contenuto rappresenterebbe soltanto una diminuzione di contenuto. ( Mitobiografia di Ernst Bernhard 21-02-1947)

 

Il comportamento degli esseri umani non deve essere considerato come una semplice risposta alla realtà nel suo aspetto oggettivo, ma alla percezione che di quella realtà ogni singolo individuo ha, qui ed ora. Si potrebbe dire che la realtà esterna si crea in base alle nostre percezioni ed alla nostra visione del mondo, oltre che di noi stessi, e non viceversa, come si è comunemente portati a credere. Accade cosi che se le idee che popolano la vita intrapsichica sono negative anche la percezione della realtà non sarà positiva. Il concetto di empatia comporta una diversa valutazione del mondo partendo da una visuale diversa dal solito ovvero quella del mondo interiore : sentimenti ed emozioni. L'intelligenza empatica è una intelligenza del cuore che si affida alla percezione ed al sentimento. Il termine empatia deriva dalla parola greca "empatheia" ( passione, affezione ) ed è la traduzione italiana della parola inglese "empathy". Empatia significa immedesimazione, identificazione, comprensione dell'altro, esperienza emozionale.

 

L'empatia nell'arte

 

A tutti capita, prima o poi, di osservare un'opera d'arte, un quadro, una rappresentazione teatrale, ascoltare della musica, leggere una poesia ed uscirne profondamente colpiti, con l'anima stravolta. Ciò accade perché si è provato uno straordinario sentimento di "empatia" con la sensibilità di chi ha creato l'opera d'arte.

 

Non a caso il concetto di empatia è stato da tempo associato all'opera d'arte, il primo a parlarne fu Robert Vischer nel suo scritto L'atto estetico e la forma pura del 1874. L'autore utilizzava il termine "empatia" per indicare la trasposizione nell'oggetto estetico di sensazioni organiche : Se vi è piacere estetico vi è un rapporto di sintonia fra noi e l'oggetto osservato. Secondo la sua teoria, questo meccanismo di sintonia si metteva in moto a partire dalla sensazione visiva che attivava gli stimoli che conducono agli organi del corpo umano; in un secondo momento entrava in gioco la "rappresentazione", l'atto cioè del formarsi delle immagini in senso spirituale, attraverso un collegamento con il sistema centrale. Questa concezione trovò più ampia sistemazione nel pensiero di Theodor Lipps (1851-1914), un filosofo e psicologo tedesco. L'empatia era per lui la percezione della propria attività motiva, delle proprie forze vitali, delle proprie energie in un oggetto sensibile. Secondo Lipps, il trasferimento della propria vita psichica sulla realtà esterna non dipendeva solo dal soggetto, anche l'oggetto aveva una qualche predisposizione a lasciarsi effettivamente percepire e l'esempio più eclatante di questo oggetto , nato per essere percepito "empaticamente" è stato da lui individuato nell'opera d'arte. L'oggetto d'arte stimola la partecipazione emotiva di chi lo contempla e crea il rapporto empatico quando l'osservatore riesce a trasferire sull'opera alcuni contenuti della vita psichica.

Per fare un esempio, la colonna di un tempio, nelle sue spinte e contro-spinte, suscita il "senso corporeo" di chi la osserva, cioè sollecita psicologicamente l'osservatore attraverso forse in tensione dentro di lui, che vengono proiettate nella colonna, dandole espressione.

 

* tratto da "L'empatia" Marzo 2003 Xenia edizioni

Per gentile concessione della dr.ssa Giuliana Proietti - > www.psicolinea.it

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